Podcast 018 – Radio Alice 30 anni dopo. Con Valerio Minnella

Puntualmente Fuori tempo massimo, il ricordo di una “radio della mente”, una metafora della libertà comunicativa (e della libertà assoluta), uno dei pochi veri miti dell’underground italiano. Chiacchierata con Valerio Minnella, libertario nato tra i transistor, da decenni sulla cresta dell’onda (radio e tv). Con intromissioni di Alice.
Perché ancora ci si ricorda e si vuole tutti bene a Radio Alice e non a Mario Capanna? Come hanno fatto gli alicini a promuovere in scioltezza e dopo decenni le tv di strada (ce ne 250 in tutto la nazione)? Perché Cossiga se la mena ancora oggi per la sua kappa trentennale?
Perché “Alice era il diavolo, l’assalto totale allo stato dell’oppressione, il nostro sorriso, il nostro corpo sempre più libero, capace di amare.”
E Valerio Minnella uno dei suoi fondatori (e uno di miei Radioman preferiti).

Chi ne vuole sapere di più si può leggere ALICE È IL DIAVOLO. Storia di una radio sovversiva, a cura di Bifo e Gomma – pp 196 + cd con le registrazioni originali del 1976 e 1977. La vera storia della “radio libera” che cambiò il volto della comunicazione via etere, non solo in Italia. L’avventura di un collettivo di veri e propri hacker, pirati della tecnologia e del linguaggio, innovatori della cultura underground, dadaisti, demenziali e libertari, anima del Movimento del Settantasette a Bologna, che pagarono con il carcere le loro imprese. Documenti, volantini, sbobinature di trasmissioni e un cd con le registrazioni – sotto sequestro per più di vent’anni – con le parole e la musica di Alice. Dalle prove di trasmissione fino ai giorni della gigantesca e violentissima rivolta del marzo 1977 quando tutta Bologna scese in strada e i carri armati di Cossiga invasero la città.
CLICCA QUI PER ASCOLTARE/SCARICARE IL PODCAST con un’ora di intervista a Minnella e intromissioni originali da Radio Alice


Vai al sito di Radio Alice

Vai al sito delle Telestreet

Per comprare il libro di Alice sul sito ShaKe e leggere la rassegna stampa