Podcast 028 – Nuovi gruppi hardcore: Evolution So Far (Las Pezia – Hardcore)

Las Pezia è la mia “terza” città. Quale strano magnetismo avrà mai costantemente attirato lì il mio culo dall’età di 5 anni fino a oggi? Forse artisti come il Prof. Bad Trip e la tanta musica underground (oltre al porto e alla natura selvaggia lì intorno). Tra i musicisti gli Evolution So Far, recati qui dalla Mummia#2 Mungo, sono l’ennesima conferma che a Las Pezia spakkano. E dal vivo spakkano ancora di più.
Una grande capacità musicale contraddistingue gli Evolution So Far (bello il nome della band, per chi non sa l’inglese vuol dire “L’evoluzione finora”). Compatti, precisi, spontanei, hc con influenze strane dal jazz al funk, alla new wave colta, fino ad arrivare a De Andrè. Voce metal.

Lo Zio Mungo li ha incontrati nel bunker (un vero bunker bellico) dove provano, un luogo ideale per zombie, carcasse, necrofili e musicisti punk. Una bella discussione dove oltre alla musica esce la visione del mondo di questa band… un punto di vista come dire… un po’ scettico e critico sull’esistente. Beh d’altra parte sono HC e di Las Pezia, come altro dovrebbero vederla?

Hanno appena fatto uscire un bell’album: Dylar da cui sono tratte alcune song che si sentono nel podcast.

Erano presenti all’intervista: Sandro (batteria), Francesco (basso), Matteo (chitarra), Damiano (chitarra), Germano (voce). Purtroppo causa microfono l’audio di Germano non si sentiva e quindi l’ho segato (Germano mi spiace veramente, non ti volevo censurare).

Le foto della band sono bellissime ma purtroppo non so il nome dei fotografi.
Il Prof. Bad Trip ha fatto una loro copertina che si vede bene qui

Dato che cantano in inglese ecco le traduzioni dei testi

How It Goes
Spruzzati dell’acido negli occhi, riempiti le orecchie di vetri rotti, tagliati la lingua. Il sangue gocciolerà lo stesso dalle nostre mani e dai nostri alibi. Bruciare le prove non nasconderà il fatto che è una scelta – non destino- se continueremo a vivere nello stesso incubo fino alla fine o se sopravviveremo a questo vecchio incubo, e tracceremo una linea prima che polvere e cenere siano l’intera storia. Perchè il sistema che abbiamo creato non si fermerà da solo. Negando la nostra umanità, abbiamo deciso di nutrirci di paura, di accettare e concordare che vivremo nello stesso incubo fino alla fine. Possiamo decidere di sopravvivere a questo vecchio incubo, di tracciare una linea. Costruiamo tutti il nostro stesso inferno, ecco come vanno le cose.

Arbeit Macht Frei
E’ difficile accettare, anche solo sopportare di essere forzati a mangiare dalla stessa mano che ti stringe forte i coglioni, ma tutto ha un costo e allora non c’è scelta, se non vendermi dalle 8 alle 8, con cani da guardia pronti a strillare, colleghi, muti e lavorare, famiglia, casa e nessuna reazione.
Tempo – Sfruttamento – Tempo
E’ difficile accettare di sentirmi gratificato da una paga che mi lascia a stento sopravvivere.
Ben fatto, nessuno spara, il sistema ha vinto, e mi chiedo se qualcuno si rende conto che in un mondo di soldi la schiavitù è lavoro. Lavora o vieni venduto.
Tempo – Sfruttamento – Tempo
Lo sfruttamento mi frusta e ride

What The Fuck Are You Laughing At
Un’altra volta mi piacerebbe annichilre l’intera realtà con uno sguardo. Ogni neurone, ogni fottuta piccola cellula ne ha abbastanza di questa assurdità. Qualcosa è al punto di rottura, da qualche parte nella mia mente. La ragione affonda e annega nelle contraddizioni. Io continuo solo a sentirmi peggio e peggio, mentre fallisco nel tentativo di definire le parole con le azioni, di sfidare la mia stessa complicità. Qualcosa è al punto di rottura, da qualche parte nella mia mente. Ho aspettato e ho cercato di capire, adesso esplodo. Oggi vado a fuoco.

I’m The Enemy
Sangue sui denti,
giuro solennemente tradimento
Ho scelto,
sono il nemico.
La mia offerta:
una bella borsata di merda, capo.
Ho vomitato il peccato,
divorato il Padre
sono giù dalla croce
slegato
a bramare la tua proprietà
così pulita, si,
fammi entrare, capo.
dammi dammi dammi dammi dammi dammi
dammi dammi dammi dammi dammi dammi
Voglio tutto, voglio morire
Non riesco a percepire nessun ordine
Il senso di colpa mi sborra dentro
mi riempie d’ordine
Mi sento gravido di una guerra civile

Fear Of A Right Planet

Sei spaventato, il tuo odio tradisce il fatto che sei ancora incollato alle tue paure. Paranoico, affronti il tuo destino, continui a roderti il fegato. Apri la mente, apri gli occhi: il tuo prossimo non vive per rovinarti la vita. Gay e immigrati, una minaccia? Questa è merda per il cervello. Stai solo cercando un nemico, nascondendo la realtà. Potranno non piacerti le mie parole, ma non puoi fermare il melting pot, il mondo va avanti, renditene conto e nega il tuo cazzo di modo di essere. SVEGLIA! SVEGLIA!

Never See You Again
Posso testimoniare
che va bene e ti da una bella sensazione,
come un balzo selvaggio in un buco nero,
come il cervello che ti cola dalle orecchie.
Stavo andando su
quando tutto è fischiato giù,
è andato in overdrive,
e io sono andato in overdrive,
e voglio dire
voglio dire
voglio dire
va benissimo.
Hey, non vi vedrò mai più!
Come un amplificatore
stavo vibrando alle onde:
feedback, pandemia,
infarto, guerra, lobotomia
Posso testimoniare
che non so proprio di cosa si tratti,
è confuso,
sono confuso,
confuso,
ma so che va tutto per il meglio.
Ora sto molto bene
nel bel mezzo di nessun posto
sto molto, molto bene.
Hey, non vi vedrò mai più!

Il podcast dura 1 ora.
Le canzoni degli Evolution So Far incluse sono:
How It Goes
Arbeit Macht Frei
omaggio ai Fall-Out con “2 minuti hardcore”
I’m The Enemy
Fear Of A Right Planet
Never See You Again

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Sito degli Evolution So Far