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Stampa e giornali sulla petizione CaMec

E’ uscito “I FUMETTI DEL PROF. BAD TRIP” un nuovo libro!

Tutti i fumetti del più importante artista della scena controculturale dal punk a oggi in un volume unico. 256 tavole allucinanti che ricostruiscono tutta l’opera a fumetti del Prof. Bad Trip. Un’opera imperdibile che, insieme al catalogo “L’arte del Prof. Bad Trip” fa parte del progetto www.profbadtrip.org che si propone di mantenere vivo il ricordo dell’artista scomparso.

Formato fumetto, 256 pp, in vendita in libreria, fumetteria e online

INDICE: Psycho – Dirk Dare, The Dark Surfer – Holy Church of Elvis – Live Tommy – Trash – The Cult – Chiodo spacciato – Amo vivere in città – The Modern Dance – Mondo Tecno – Tecnorebel Song – Vomitino – Doubledose – Il senso della vita è molto sottile – Strano viaggio di molti anni fa – The Meathead – Giornalemilitareufficiale – Effusioni nucleari – Crash – Freak Show – Le avventure insignificanti di Johnny il Coatto – Mondo Duplex – Fumetti post-fordisti – Tomorrow

E’ USCITO “L’ARTE DEL PROF. BAD TRIP”

Stampa e giornali online sulla petizione CaMec pro Prof. BAd Trip

Cosa è uscito sui giornali riguardo alla traccolta firme per avere una sala dedicata al Prof. Bad Trip al CaMec di La Spezia

Dal sito www.cittadellaspezia.it
Aloisini su Bad Trip: “Una sala al Camec? Dobbiamo nominare il nuovo direttore” – Fabio Lugarini – 3 maggio 2009

“Una bella iniziativa perchè da una parte riconosce la creatività di un artista come Gianluca Lerici e poi permette a chi non lo conosceva ancore di potere vedere i suoi lavori”. Così Cinzia Aloisini, presidente delle Istituzioni Culturali del Comune della Spezia che nel pomeriggio di sabato ha partecipato all’inaugurazione della mostra curata da Doriana Carlotti e Jenamarie Filaccio presso il Raisart Studio di via Manin dove l’esposizione sarà aperta fino al prossimo 23 maggio. La Aloisini, che incontriamo alla proiezione del video presso i locali dell’ Associazione Culturale “La città dei Diritti e dei Doveri” di via Galilei si mischia fra le persone di una Spezia che prova con tutte le forze morali a fare cultura nel quotidiano: “Voglio ringraziare tutti coloro che si sono impegnati per la petizione. Un segno di coscienza collettiva e l’anteprima di oggi della mostra che poi verrà allestita al Camec ne è la chiara testimonianza”. La prospettiva che al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea il professor Bad Trip abbia una sua collocazione permanente? “Non mi voglio sbilanciare. In questo momento c’è l’esigenza dell’individuazione di una figura che diriga il Camec. Ma di sicuro queste iniziative rendono il museo un luogo aperto alle idee”. Infine un giudizio personale sull’arte di Gianluca Lerici: “Immediatezza, forza, voglia di rendere la ricchezza dei vari momenti”.

Petizione online per ricordare il “Professor Bad Trip” – 10/03/2009 di Benedetto Marchese
Il popolo della Rete si mobilita per l’indimenticato Professor Bad Trip, alias Gianluca Lerici, uno dei più importanti artisti underground degli ultimi vent’anni scomparso prematuramente nel 2006. Giustamente riconosciuto in Italia e all’estero come uno dei massimi esponenti dell’illustrazione visiva, Bad Trip non ha mai avuto un adeguato riconoscimento qui nella sua città, dove a ricordarlo con le sue opere sono quasi esclusivamente i locali che provano a mantenere sempre vivo l’interesse per l’underground musicale e culturale. Un gruppo nato recentemente su Facebook e la petizione online promossa da Andrea Campanella e dal sito di Gomma Guarneri, stanno però cercando di sensibilizzare istituzioni ed opinione pubblica affinchè a Bad Trip venga dedicata una sala del CaMec, luogo ideale per onorare la memoria di un grande artista contemporaneo. Influenzato dalle visioni distopiche che da Orwell passavano attraverso Burroughs e Ballard e arrivano a Gibson, Gianluca Lerici aveva infatti ben presente l’insegnamento dei maestri quali Robert Crumb, Sheldon e Moebius, che ha tradotto in opere dai colori folgoranti, che univano psichedelia ed influenze cyberpunk. La sua interpretazione del Pasto Nudo resta un classico assoluto così come la serie de I Ciclopi, ed i suoi innumerevoli contributi per libri, dischi, fanzine e riviste specializzate. Un grande artista, un personaggio irriverente e mai convenzionale che rischia di essere dimenticato proprio dalla sua città.
Petizione Bad Trip/ Campanella:”Era un grande creativo, libero e coerente”
di Benedetto Marchese
www.cittadellaspezia.it 12/03/2009

È arrivata a quota cinquecento firme la petizione online per Gianluca Lerici, in arte “Prof Bad Trip”, che si propone di mantenere vivo il ricordo dell’artista scomparso solo tre anni fa, chiedendo che gli venga intitolata una sala del CaMec affinchè non vada perduto il grande patrimonio visivo e culturale di uno dei più stimati artisti underground. “Gianluca era un amico – ci ha detto Andrea Campanella, promotore dell’iniziativa – ma prima di tutto era un grande creativo ed una persona estremamente coerente. Le forme e le modalità scelte per esprimersi lo testimoniano: insofferente alle etichette, acido e corrosivo contro ogni forma di autorità e controllo, Gianluca era soprattutto un uomo libero. Le sue opere inducono a pensare, a prendere posizione e questo lo rende scomodo, oggi più che mai. Anche per questo, dare una “casa” al suo genio, sarebbe un atto coraggioso. Sono rimasto colpito dall’affetto dimostrato da chi ha firmato e continua a firmare la petizione cartacea a Spezia; un affetto “trasversale” e “transgenerazionale”. Gianluca è riuscito a riunire un movimento antagonista, libero, che pensa la cultura e la creatività in modo alternativo a quello istituzionale”. La raccolta firme prosegue infatti presso Skaletta, Shake, Loggia de Banchi e Cafè Portrait, oltre che al link consueto.

L’appello: Una mostra per Prof Bad Trip
Firmate la petizione!
sezione online rivista XL
http://xl.repubblica.it

La Spezia si fregia di un Museo di Arte Contemporanea (CaMec) ma continua a ignorare il “concittadino” Gianluca Lerici, genio dell’arte visuale contemporanea scomparso nel novembre del 2006. Firmate affinché gli sia dedicata una sala
Gianluca Lerici, il Professor Bad Trip, è stato uno dei pochi cristallini geni italiani contemporanei in campo visivo. Scomparso nel 2006, è stato totalmente ignorato in vita e continua ad esserlo nella sua città, La Spezia, che si è fregiata di un Museo di Arte Contemporanea (CaMec), ma si è scordata di avere in casa un genio di livello mondiale. Gianluca è uno dei più grandi artisti visuali degli ultimi 30 anni, ma la sua vicinanza alle culture alternative, il suo essere stato senza padrini, non lo fa amare dalle istituzioni della sua città anche dopo la morte.
XL si unisce all’iniziativa con cui si chiede che una sala del CaMec sia dedicata a Gianluca. E invita i lettori ad aderire alla raccolta di firme per chiedere subito uno spazio e una mostra dedicata al Professor Bad Trip a La Spezia.
Per firmare CLICCATE QUI

Per chi se lo fosse perso, ecco come lo scrittore Marco Philopat volle ricordare su XL 17 Gianluca Lerici, con tanto di galleria fotografica delle opere.

BUON VIAGGIO, FOLLE GENIALE VISIONARIO PROFESSORE PUNK
Se n’è andato uno degli artisti più creativi dell’underground italiano. Aveva 43 anni. Lo scrittore Marco Philopat, suo amico fraterno, torna a dargli la parola. Guardate questi disegni e provate ad ascoltare la sua voce…
di Marco Philopat

Sasera ci sono tutti. Il tekno rebel, il poliokkio, il mostruoso Goddamn Shit, Henry il mangiascorie, l’ameba-star, Hauser e O’Brien della narcotici. Cazzo volete, cazzo avete da guardarmi? Sono del Canaletto io, la lumpenzone del porto di Spezia nel mare putrido di cozze mutanti. Sono nero di cozze, nero di rabbia punk e il mio gruppo si chiama Holocaust… Ah! Ah! Ah! Vi disegno io, mostri bastardi! Uno dopo l’altro, il tratto spesso, il vortex satura il foglio, il labirinto mentale vi disorienta, non mi acchiapperete mai. Pennarelli corrono in frattali su ‘zine, riviste teppiste, mail art e psychofumetti. Ballard, Dick, gli Sgorbions e Winston Smith. Nei collage c’è Berlinguer svasticato e Fanfani con fascia nipponica del kamikaze. Sono dei mostri, siete dei mostri!
Sono accerchiato dalle piante carnivore canterine e ci siete tutti: quello che grida “I wanna city riot”, il tossico in fissa, la vedetta konform che spia dalle persiane, lo psychodriver impazzito, l’Elvis avvolto da fiamme luciferine… Cazzo volete, cazzo avete da guardarmi? Ho studiato a Carrara io, ho passato le nottate con scultori stranieri falliti e nerboruti marmisti con dita monche, a bere vino rosso su banconi di pietra venata. E di giorno pranzavo all’Anarres complottando anarchia. All’Accademia mi portavo la puzza di merda addosso mentre i compagni imparavano a insegnare ai mocciosi. Che schifezza di vita sarebbe stata? Mi piaceva far scoppiare sulla carta le atrocità 12 ore al giorno, non volevo indottrinare all’arte proprio nessuno. M’è venuto il callo sull’indice e il medio era giallo del Drum per sigarette e canne, una via l’altra, musica hardcore e la caffettiera in larsen ogni due tavole. Joe Coleman, Eric Drooker, Robert Crumb… Ah! Ah! Ah!
Beh… Si può sapere perché mi continuate a fissare? Ma vi siete mai visti allo specchio? Cosa sono quei cilindri oculari sbulbanti, quei cyberelmetti con la flebo attaccata, quei robot di ghisa dal moicano verde? Quello scheletro dal cervello pulsante, quelle alghe acide e collose? Che ribrezzo! Andate a farvi fottere, non mi beccherete mai! Sono andato a vivere su a Castelpoggio, in cima alle Apuane lontano da tutto, le cave di fronte al balcone dove una volta si estraeva marmo rosso sangue, come nel ’44, quando i nazifascisti uccisero mezzo paese, parroco compreso… Nella tana psichedelica montanara uno declamava Ginsberg, l’altro beveva come Kerouac e la Buick di Mr. Burro m’aspettava sulla statale… Ah! Ah! Ah!
Raccolgo amanita muscaria, la mangio e la vomito fuori. Il diluvio underground rilascia spore magiche pronte a esplodere dopo anni, a chilometri di distanza: spore su muri, armadi e soprammobili, spore su abat-jour, tappeti e attaccapanni… Sul legno, ferro, plastica, serigrafie su T-shirt, poster, pastelli, pennelli, acrilici, colla e cartapesta… Verde e rosso in 3D per il mal di testa… Rane replicanti, scanner-insetti, mugwump bavosi, vulcani in eruzione e dio-polifemi con l’occhio a triangolo… Cazzo volete di più?
Le allucinazioni mi hanno ributtato a Spezia e il bianco si è scisso in un arcobaleno fluorescente. Cari babau deformi è ora di sconfiggervi, di sterminarvi, vi ho dipinto fin sopra il soffitto nella mia isola-laboratorio, cari replicanti dal ghigno spezzino, horror superbarocco, humour nero nero, il surrealismo macabro, l’attrazione erotica per il giovane pop-artista crepato, Keith Haring, Modigliani, Van Gogh… Ah! Ah! Ah!
E anche tu scrittore visionario dei miei coglioni, cosa stai scrivendo? Cazzo c’hai da curiosare dentro di me? Sei solo un grillo parlante, ecco cosa sei, un grillo parlante! E sai che fine fanno nelle fiabe i grilli parlanti? Vengono schiacciati a padellate! Ah! Ah! Ah! E voi? Cazzo avete da guardarmi? Ancora? Forse non avete capito… Io vi ho creato, tratto dopo tratto, fosfocolore su fosfocolore, vi conosco tutti per bene e quindi state attenti a toccarmi, altrimenti vi cancello all’istante. Sono qua, nel bunker, dietro a mura d’acciaio mentale spesse novanta psicocentimetri. Attenti, cari i miei mostri e pupazzetti variopinti, il Professor Bad Trip vi guarda dall’alto, nell’inferno ci siete rimasti voi… Ah! Ah! Ah!
Articolo da l’Unità, 14 marzo 2009-03-13
di Marco Rovelli
Gianluca Lerici, in arte Professor Bad Trip (www.profbadtrip.org), è stato un grandissimo artista dell’underground nel campo dell’illustrazione. Pittura acrilica su tela (la maggior parte della sua produzione), disegno a china o fumetto, cartoncino o metallo – nulla restava immune dal suo genio creativo, dalla sua “arte mutante”. Ha traversato psichedelia, punk e cybercultura, si è ispirato a Burroughs (una delle sue opere più conosciute è l’elaborazione del Pasto Nudo) e Ballard, così come a Robert Crumb, dando vita a una sua cifra personalissima, mettendo in scena creature dickiane, mostri spaziali, vulcani in eruzione, fabbriche inquinanti e disastri (i libri della sua arte e dei suoi fumetti sono pubblicati da Shake edizioni). Bad Trip è morto nel 2006, e adesso sul web sta girando una petizione, promossa da Gomma Guarneri (www.gomma.tv) e da Andrea Campanella, che chiede che gli venga dedicata una sala del CaMec, il Museo di Arte Contemporanea della sua città, La Spezia. La petizione può essere firmata qui…

Tutti i diritti sulle opere sono di Jena Filaccio, kontatti:

ignota16 -at- libero -punto- it 

tutte le foto sono di Gomma e del Dottor Narko, tranne dove segnalato

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